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Premio d’Adelsward-Fersen a Kappellin, Barattolo e Borsotto

  • Immagine del redattore: Francesca Lovatelli Caetani
    Francesca Lovatelli Caetani
  • 31 ago 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 15 set 2025

La cerimonia il 30 agosto a Villa Lysis a Capri.


di Giovanni Santaniello.


A Capri, il prossimo 30 agosto, a villa Lysis, si terrà la seconda edizione del Premio Internazionale intitolato a Jacques d’Adelsward-Fersen, uno dei protagonisti della Belle Epoque che, all’inizio del Novecento, soggiornò proprio dove si terrà la manifestazione. L’iniziativa, in collaborazione con il Comune di Capri e l’associazione Apeiron, sarà aperta al pubblico e sarà presentata dalla giornalista Francesca Lovatelli Caetani e dallo psicoanalista italo-francese Gianpaolo Furgiuele, entrambi vincitori della prima edizione del premio nato per celebrare le voci più audaci e visionarie della scena artistica e letteraria contemporanea.

I vincitori di quest’anno sono la sovrintendente di Villa San Michele, Kristina Kappellin, il presidente del Centro Caprese “Ignazio Cerio” Filippo Barattolo e Monica e Barbara Borsotto, dell’atelier Daphnè. Kristina Kappellin, sovrintendente di Villa San Michele Fondazione Axel Munthe, è Console Onorario di Svezia. In Italia dal 1984, è anche giornalista (è stata per anni corrispondente in Italia per la tv pubblica svedese) e scrittrice. A Villa San Michele, onora la memoria del medico svedese Axel Munthe tra frammenti di sarcofagi, busti, pavimenti romani, colonne, una tomba greca e una sfinge in granito, che domina tutta l’isola di Capri dal belvedere.Filippo Barattolo, presidente del Centro Caprese intitolato a Ignazio Cerio, guida il museo che conserva reperti fossili, minerali, preistorici e di archeologia classica, oltre che di fauna e flora dell’isola di Capri: un vero e proprio polo culturale che fu creato nel 1947 da Cerio, medico condotto dell’isola che per oltre 50 anni raccolse conchiglie, fossili, rocce, piante e reperti archeologici, contribuendo alla ricerca scientifica dell’isola.


Monica e Barbara Borsotto dell’Atelier Daphnè, infine, hanno creato una maison basata sull’alta maestria artigianale e sui tessuti sostenibili.

Villa Lysis
Villa Lysis

Non mancheranno, poi, le menzioni speciali. La prima per Gabriele Romani, scrittore, storico dell’arte, autore del libro “Confini d’identità-Juana Romani” dedicato alla modella e pittrice che partecipò all’Esposizione universale del 1900 a Parigi di cui è pronipote. La seconda per Ivano Esposito, ballerino, coreografo, ideatore di un ballo contro la violenza sulle donne che gli fu ispirato da un fatto di cronaca che lo vide protagonista a Napoli: riuscì a sventare una violenza in un parcheggio.


Fonte: Corriere della sera - Napoli


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