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DAPHNÉ Sanremo accoglie il FAI

  • Immagine del redattore: Francesca Lovatelli Caetani
    Francesca Lovatelli Caetani
  • 13 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Successo in Atelier con l'iniziativa che celebra l'Artigianato come patrimonio vivente del Made in Italy.



SANREMO (IM) – Si è concluso con uno straordinario riscontro di interesse l’evento che ha visto la Maison Daphné aprire le porte del proprio Atelier e del Museo della Moda e del Profumo alla Delegazione FAI di Imperia. L’iniziativa, intitolata “MAISON DAPHNÉ: NON SOLO MODA”, ha trasformato la storica sede di via Matteotti in un palcoscenico d’eccezione per raccontare come le botteghe artigiane e le aziende di famiglia rappresentino un patrimonio vivente e pulsante per l’Italia.


Monica e Barbara Borsotto hanno accolto i visitatori raccontando un’eccellenza del ponente ligure che ha saputo trasformare la propria eredità storica in una visione imprenditoriale moderna e consapevole.



Un viaggio tra saper fare e memoria


Durante la visita, gli iscritti FAI hanno attraversato le sale del Museo, custode di abiti antichi e memorie della Sanremo d’un tempo, per poi immergersi nel cuore operativo della Maison, l'Atelier.


È qui che la tradizione della bottega storica si è manifestata in tutta la sua attualità: un luogo dove il "saper fare" tramandato dalle generazioni continua a generare bellezza.

La giornata ha suggellato la storica collaborazione tra la Maison e il Fondo per l'Ambiente Italiano, uniti dal protocollo FAI per Me e da una visione comune sulla tutela della qualità.


"Abbiamo voluto dimostrare che i musei d’impresa non sono archivi polverosi, ma centri di energia creativa," hanno commentato dalla Maison.
"Le botteghe storiche sono monumenti vivi. Accogliere il FAI è stato un modo per ribadire che la nostra storia familiare è parte integrante della cultura e dell'identità produttiva del Paese."

Barbara Borsotto ha guidato l’approfondimento finale dedicato alla sostenibilità ambientale presso la sala conferenze dell'Hotel Nazionale, illustrando come la ricerca su materiali naturali e biologici sia oggi il pilastro di un artigianato etico.


Il dialogo ha evidenziato come le aziende di famiglia non siano solo custodi del passato, ma laboratori di innovazione capaci di rispondere alle sfide ecologiche contemporanee.


L’evento, organizzato su prenotazione, ha registrato il tutto esaurito in brevissimo tempo, confermando quanto il pubblico percepisca il valore delle realtà artigianali autentiche.


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